Otto coperti, un solo turno, due ore. Sushi Night è la più intima delle nostre serate: per una sera la sala chiude al pubblico abituale e diventa un piccolo banco omakase, con il maestro Kenji Watanabe che taglia, modella e serve direttamente nel piatto di chi siede al bancone.
Itamae Kenji Watanabe
Kenji è arrivato in Italia vent'anni fa dopo una formazione di otto anni a Tokyo. Lavora abitualmente in un ristorante di Bergamo, ma una volta al mese sceglie un locale ospite per una serata speciale: niente menu, niente scelte, solo quello che il pesce della giornata gli suggerisce.
"Omakase" significa letteralmente "mi affido a te": ti siedi, ti lasci guidare, ti lasci sorprendere. È un modo di mangiare il sushi che pochissimi locali in Italia propongono davvero.
Come funziona la serata
Si arriva alle 20:00, ci si siede al banco da otto coperti, si ordina un calice di sake o uno champagne. La cena dura due ore esatte e prevede dodici-quindici portate, tutte servite una alla volta direttamente sul piatto del cliente. Niente posate, niente menu, niente scelte: si mangia con le mani nell'ordine che decide Kenji.
La selezione del pesce
Kenji lavora soltanto con pesce arrivato in giornata, in parte dal mercato di Milano, in parte da una piccola flotta del Mediterraneo che lavora con lui da anni. Il menu cambia di settimana in settimana in base al pescato: niente tonno surgelato, niente salmone d'allevamento norvegese.

Cosa si beve
Per la serata abbiamo costruito un pairing dedicato: due sake junmai daiginjo, uno champagne brut nature, un calice di Riesling tedesco. Si possono ordinare al calice o come pairing completo a 35€ aggiuntivi sul costo della cena.
Otto posti, prenotazione bloccata
Costo 110€ a persona, percorso omakase completo con tè verde. Bevande escluse, pairing opzionale a 35€. Otto coperti totali, un solo turno. Prenotazione bloccata da carta di credito al momento della conferma. In caso di disdetta meno di 48 ore prima viene addebitato il 50% della quota.
Una serata che si organizza una volta al mese e che chi prova non dimentica.

