Per una sera la cucina del Barbar lascia il timone a Diego Morales, chef messicano di Oaxaca trapiantato in Lombardia. Sabato 27 giugno il menu del locale parla solamente spagnolo: tacos al pastor, tlayudas, mole negro, mezcal a fiumi e una piccola formazione mariachi che gira tra i tavoli verso fine serata.
Diego Morales in cucina
Diego cucina come si cucina nelle case di Oaxaca: niente fronzoli, ingredienti veri, mole che bolle per ore. Da quando si è trasferito in Italia ha lavorato in qualche cocina romana e milanese, ma il suo cuore resta nelle salse complicate e nei mais antichi del sud del Messico.
La serata al Barbar è una di quelle che lui ama di più: cucina aperta, niente barriere con il pubblico, possibilità di chiacchierare tra una portata e l'altra. Verrà anche con due collaboratori che porteranno il mais nixtamalizzato direttamente da Milano.
Il menu della serata
Quattro portate fisse più una piccola degustazione di street food da condividere all'inizio. Si parte con un trio di tacos (al pastor, di pesce, vegetariano), si passa a una tlayuda croccante con quesillo e fagioli neri, si prosegue con il mole negro su pollo, si chiude con churros caldi e cioccolato di Oaxaca.
I mezcal in carta
Per l'occasione abbiamo allestito una piccola mezcaleria temporanea con sei etichette artigianali — niente industriale, solo agave selvatica e produzioni di pueblo. Si possono ordinare al calice o in flight da tre.

I mariachi entrano alle 23:00
Verso le 23:00 la sala viene attraversata da una piccola formazione mariachi: tre musicisti, sombreros, repertorio classico da Cielito Lindo a La Bamba. Non è uno show: passano tra i tavoli, suonano la canzone che chiedi se la sanno, restano una ventina di minuti. È il momento più rumoroso della serata, e anche il più bello.
Menu fisso, prenotazione obbligatoria
Costo 45€ a persona, menu completo bevande escluse. La cena è organizzata su due turni: 19:30 e 21:30. Posti limitati a 50 coperti totali. Prenotazione obbligatoria entro il giovedì precedente.
Una serata che ti porta in un altro continente, restando in centro a Brescia.

